Il giudizio SFO

in copertina: Restrepia contorta 'Tommaso' CV/SFO | © Società Felsinea di Orchidofilia APS

Cosa vuol dire essere giudice SFO?

Dopo la puntata precedente, torniamo a parlare del nostro sistema di giudizio! Il giudizio delle orchidee è un servizio educativo che la Società Felsinea di Orchidofilia offre al pubblico orchidofilo e di conseguenza un giudice SFO è inanzitutto un divulgatore della propria conoscenza al servizio del pubblico orchidofilo.
Oltre alla capacità e al desiderio del candidato di imparare ed espandere la propria conoscenza sulle orchidee, un requisito indispensabile per diventare giudice SFO è la mentalità critica, cioè la capacità di discernere tra il comune e l’eccezionale. Un giudice deve essere in grado non solo di riconoscere le qualità superiori di un fiore, ma di valutare e quantificare queste qualità secondo i parametri di giudizio SFO.

Quali sono le qualità di un giudice SFO?

Forse la qualità più impegnativa e difficile da raggiungere è il saper lasciare i propri gusti fuori dalla sessione di giudizio: è molto facile giudicare le piante che ci piacciono, ma un giudice deve essere in grado di valutare ogni pianta presentata senza alcun pregiudizio, in particolar modo quelle che trova lontane dai propri gusti; per poter raggiungere questa imparzialità di giudizio è indispensabile l’assistenza di un mentore in grado di riconoscere le competenze e carenze di ogni allievo/a, per poi indirizzarlo/a lungo il suo percorso di apprendistato.

La formazione di un giudice SFO riguarda non solo gli aspetti riguardanti esclusivamente il giudizio delle orchidee, ma anche quelli che possono essere considerati marginali come la storia, la tassonomia, la distribuzione geografica e altre caratteristiche delle specie; per gli ibridi invece un giudice deve non solo imparare le linee d’ibridazione più conosciute, come per esempio le Cattleya semi-alba, le Phalaenopsis striate (cosiddette “Candy Striped”) o i Paphiopedilum complex (o classici), ma deve anche possedere la capacità di guardare un fiore e intuire immediatamente quali potrebbero essere i genitori, fattore indispensabile per poter valutare se l'orchidea in questione rappresenta un miglioramento sugli antenati o è semplicemente la media che ci si aspetterebbe da quel particolare grex.

Come si svolge il giudizio SFO?

In Italia, quando si parla di giudizio delle orchidee si intende il giudizio in mostra, ma nel resto del mondo, quando si parla di giudizio delle orchidee si intende esclusivamente il giudizio al tavolo (sulle differenze fra queste modalità di giudizio ne avevamo parlato qui). Anche per questi motivi, il percorso di formazione di un qualsiasi giudice è per sua natura lungo, mediamente tra 3 e 6 anni secondo il sistema di giudizio scelto. Ci sono inoltre molti sistemi di giudizio, alcuni molto diversi l’uno dall’altro, sia nell'approccio della valutazione delle orchidee, sia nelle tipologie di premi e punteggi emessi. Per fare un esempio vicino a noi, il sistema di giudizio della Deutsche Orchideen Gesellschaft (Germania), ha una scala di punteggio da 0 a 5 che man mano aggiunge punti per le varie imperfezioni: più basso è il punteggio, più alto è il premio. Per citare un sistema di giudizio molto famoso, l'American Orchid Society funziona al contrario di quello tedesco: più alto è il punteggio su una scala da 0 a 100 punti, più alto è il premio. Il sistema di giudizio SFO segue questo ultimo sistema, ma prende in considerazione molti aspetti assenti nel sistema americano, come per esempio le condizioni della pianta giudicata: infatti nella AOS si giudicano soltanto i fiori senza alcun riferimento alla pianta tranne che per i premi di coltivazione.

Un altro aspetto del giudizio SFO diverso da quello della AOS è la valutazione delle impressioni soggettive: il giudizio di orchidee è molto più di una semplice somma delle caratteristiche fisiche di un fiore, come forma, colore e dimensioni. Se bastasse solo una formula matematica per giudicare, un computer sarebbe in grado di farlo infinitamente meglio di qualsiasi essere umano, ma un giudice deve essere in grado di riconoscere le impressioni soggettive che ci trasmettono alcuni fiori, impressioni come la presenza, l’eleganza, la delicatezza o la maestosità che solo pochi esemplari possiedono.

Tuttavia, non basta riconoscere la differenza tra il bello e il bellissimo: un giudice deve essere in grado di tradurre queste impressioni soggettive in un punteggio preciso per poi sommarle a quelli delle caratteristiche fisiche per arrivare a un giudizio completo.

Nella prossima puntata parlerò dei diversi premi SFO.
Avete qualche domanda? Volete lasciare un commento? Non siate timidi!

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Alejandro Capriles

Prolifico ibridatore di Cattleya per Fred A. Stewart Orchids a San Gabriel, in California negli anni Settanta e Ottanta, giudice accreditato dell'American Orchid Society (ora in pensione), nonché coordinatore formativo per la regione del Pacific South dell'AOS e redattore della prestigiosa rivista Orchid Digest negli anni Novanta, prima di trasferirsi in Italia nel 2002.
È sempre rimasto un appassionato di orchidee e del giudizio delle orchidee, passione che continua nel suo coinvolgimento con la SFO e nella creazione del suo sistema di giudizio.

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