Planta 2023

in copertina: Serra Merola

Il mese di maggio 2023 è stato segnato da due mostre di orchidee di straordinaria qualità organizzate dall’Associazione Meridionale Amatori Orchidee (AMAO) in due città meridionali di straordinaria bellezza.

Napoli è stato il palcoscenico della mostra Planta 2023, svoltasi dal 5 al 7 maggio nella splendida Serra Merola, storica struttura monumentale dei primi dell’Ottocento presso l’Orto Botanico dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Sono stati concessi un totale di 34 premi: 4 Certificati di Riconoscimento Botanico (CRB/SFO), 1 Certificato di Merito Orticolturale (CMO/SFO), 1 Encomio dei Giudici (EG/SFO), 2 Certificati di Valore (CV/SFO), e 1 Certificato di Merito (CM/SFO) per il giudizio a tavolo, insieme a 25 Nastri tra bronzo, argento e oro per il giudizio in mostra. Il collegio giudicante è stato formato da Alejandro Capriles, Stefano Bioni e Lia Amato.

La Maxillaria paranaensis 'Gioele', specie poco frequente in coltivazione originaria del Sud del Brasile e del Nord dell’Argentina, ha ricevuto un Certificato di Riconoscimento Botanico (CRB/SFO) per la delicata bellezza dei suoi fiori di color mogano. Ha ricevuto anche il Nastro di Bronzo per la sezione Lycaste e generi affini. Pianta coltivata in zattera da Gioele Porrini, Varesina orchidee.

Un altro Certificato di Riconoscimento Botanico (CRB/SFO) è stato concesso alla Trichoglottis triflora 'Primavera', specie del Sud della Cina e del Sudest asiatico. La pianta, coltivata in zattera a Perugia da Carmen Martignoni, ha presentato una graziosa fioritura di 3 boccioli e 14 fiori verde -giallastri maculati di mogano con labelli bianchi con punteggiatura viola.

Un’altra pianta coltivata in zattera da Carmen Martignoni è il Dendrobium hemimelanoglossum 'Merola', specie endemica del Vietnam che ha ricevuto un Certificato di Riconoscimento Botanico (CRB/SFO) per i suoi 2 boccioli e 29 fiori verde limone con degli splendidi labelli marrone noce quasi nero, portati elegantemente su 5 steli pensili.

L’ultimo Certificato di Riconoscimento Botanico (CRB/SFO) è stato concesso al Bulbophyllum physometrum 'Dream' per i suoi curiosi 7 fiori penduli su 2 steli eretti che presentano l’insolita caratteristica di portare un singolo fiore sterile trasformato in un faccelo cavo. È stata riconosciuta con il Nastro di Bronzo per la sezione Bulbophyllum. Pianta coltivata in zattera dall’Orto Botanico di Napoli a cura di Nello Marsilio.

La Phalaenopsis tetraspis f. viride 'Luisa', specie endemica dell’isola di Giava in Indonesia, ha ricevuto un Encomio dei giudici (EG/SFO) per l’insolita colorazione verde lime sui petali e sepali bianchi dei due fiori e 3 boccioli presenti su 2 steli. Pianta coltivata da Autilia Stefania Celia, Napoli.

Uno splendido esemplare di Dendrobium Nora Tokunaga 'Pacho' ha ricevuto un Certificato di Valore (CV/SFO) di 78 punti. Ibrido primario tra Dendrobium atroviolaceum e Dendrobium rhodostictum, la cultivar 'Pacho' ha esibito dei fiori con caratteristiche superiori alle aspettative dall’incrocio e consone con altri premi già concessi al grex dall’American Orchid Society in dimensioni, forma e colorazione dei 25 fiori su 8 steli. Pianta presentata da Carmen Martignoni.

L’Aerangis hariotiana 'David Gilmour' è stata premiata con un Certificato di Merito Orticolturale (CMO/SFO) di 80 punti per la grazia ed eleganza della pianta ed eccezionale fioritura di 618 fiori e 310 boccioli ocra intenso su 27 steli delicatamente penduli. Vincitrice del Nastro d’Oro per la sezione Angraecinae. Pianta coltivata in zattera dall’Orto Botanico di Napoli a cura di Nello Marsilio.

Un Certificato di Merito (CM/SFO) di 80 punti è stato concesso al Dendrobium Lutin Blanc 'Maria Franca Fortunato', un grazioso ibrido primario tra Dendrobium aberrans e Dendrobium polysema con 23 fiori e 7 boccioli su 4 steli. Sepali e petali verde giada molto pallido e labello bianco con venatura e puntinatura vinaccia. Presentato da Lazzaro Memoli, Salerno.

Il premio alla migliore esibizione della mostra è stato concesso allo splendido allestimento di Vanda falcata/Fuukiran presentata dall’Associazione Meridionale Amatori Orchidee (AMAO), attentamente curato da Giacomo Pardini che ha abitato le piante coltivate secondo la tradizione giapponese su un tumolo di sfagno a forma di sfera, insieme a dei vasi in ceramica giapponese dalla caratteristica forma ‘a tromba’ (in lingua giapponese Rappabachi), ma in questa occasione Giacomo ha scelto alcuni vasi molto inusuali – una selezione di vasi in terracotta a forma di tromba decorati con motivi classici mediterranei dall’antica Grecia agli etruschi, realizzati da Roberto Paolini (Pithos Ancient Reproductions), valente ceramografo di Cerveteri (Roma). Come sfondo, Giacomo ha scelto uno splendido paravento giapponese decorato con una libera interpretazione di una veduta di Pompei con alle spalle il maestoso Vesuvio, realizzato in inchiostro secondo lo stile tradizionale Sumi-e. La parte estetica è stata complimentata da un’esibizione didattica sulle Vanda falcata/Fuukiran secondo la tradizione giapponese.

Il Campione della Mostra è stato concesso ad un magnifico esemplare di Vanda Cherry Blossom 'Planta', ibrido primario tra Vanda falcata e Vanda ampullacea che ha presentato una splendida fioritura di 59 fiore e 11 boccioli su 6 steli, con petali e sepali di un rosa magenta intenso, esaltando il labello rosa pallido con lobi laterali e lo sperone bianchi, mentre la colonna di un rosa sottile esaltato dal cappuccetto dell’antera arancione, l’insieme creando un effetto cinetico somigliante a fuochi d’artificio. Ha ricevuto anche un Certificato di Valore (CV/SFO) di 76 punti, insieme al Nastro d’Oro per la sezione Vanda e generi affini. Pianta meravigliosamente coltivata da Emilia Esposito, presidente dell’AMAO.

Congratulazioni a tutti i premiati e grazie a tutti i partecipanti!

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Alejandro Capriles

Prolifico ibridatore di Cattleya per Fred A. Stewart Orchids a San Gabriel, in California negli anni Settanta e Ottanta, giudice accreditato dell'American Orchid Society (ora in pensione), nonché coordinatore formativo per la regione del Pacific South dell'AOS e redattore della prestigiosa rivista Orchid Digest negli anni Novanta, prima di trasferirsi in Italia nel 2002.
È sempre rimasto un appassionato di orchidee e del giudizio delle orchidee, passione che continua nel suo coinvolgimento con la SFO e nella creazione del suo sistema di giudizio.

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