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in copertina: Rossioglossum Rawdon Jester | © Società Felsinea di Orchidofilia APS

Introduzione

Per chi non mi conoscesse, racconto la mia storia. Il mio percorso orchidofilo cominciò sin da piccolo in Venezuela, a Caracas, dove la mia famiglia coltivava orchidee da due generazioni; dopo il liceo mi trasferii negli Stati Uniti, a Los Angeles, dove studiai Ornamental Horticulture (orticoltura ornamentale) con specializzazione nella coltivazione di orchidee in serra, il tutto mentre lavoravo come ibridatore di Cattleya presso Stewart Orchids, a quei tempi uno dei vivai di orchidee tra i più importanti al mondo.

Poco dopo, negli anni Settanta, entrai nel programma di giudizio dell'American Orchid Society, dove completai il mio percorso di giudice fino a diventare coordinatore del programma di addestramento della Pacific South Region (California meridionale). Tra i miei allievi più illustri ci sono due presidenti della AOS, un presidente del World Orchid Conference Trust (WOC) e tre ibridatori di rilevanza mondiale. Fu per via di questo percorso che la Società Felsinea di Orchidofilia, su proposta di Osvaldo Rozzo, ora giudice associato SFO, mi propose di creare un nuovo sistema di giudizio; tuttavia quando accettai di farlo avevo dato per scontato che in Italia il concetto di giudizio delle orchidee, come si intende nell’orchidofilia internazionale, fosse già assimilato da tempo dal pubblico orchidofilo. Purtroppo, mi ero sbagliato.

Per rimediare questo mio errore di valutazione ho deciso di creare un insieme di post dedicati al giudizio delle orchidee, con la speranza di chiarire i vostri dubbi al riguardo e di condividere con voi la mia visione per l’orchidofilia italiana.

Tipologie di giudizio

Ci sono due tipi di giudizio tradizionale: il giudizio in mostra e il giudizio al tavolo. Nel primo, il giudizio si svolge tra le piante presenti in una mostra, selezionando gli esemplari più notevoli tra diversi gruppi tassonomicamente affini. Per semplificare, sarebbe l’equivalente di un concorso di bellezza in cui si selezionano le finaliste e la vincitrice limitatamente tra le piante partecipanti.

Il giudizio al tavolo invece prende in considerazione ogni pianta per i propri meriti – sarebbe l’equivalente di un esame dove il punteggio ricevuto riflette la propria conoscenza e competenza in quella sede. A livello internazionale, quando si parla di giudizio di orchidee si intende solo ed esclusivamente il giudizio al tavolo, con i rispettivi premi che sono molto diversi da quelli di una mostra: premi concessi al valore, al merito, all’eccellenza delle singole caratteristiche di una pianta, al riconoscimento botanico o al merito orticolturale di una specie e anche al riconoscimento di nuove linee di ibridazione. Sono riconoscimenti dei meriti individuali di un esemplare che si distingue da altri per le qualità superiori dei suoi fiori o le peculiarità della pianta.

Diventare giudice di orchidee?

Per la sua complessità, il giudizio al tavolo richiede un lungo percorso di apprendistato: l'American Orchid Society e la Royal Horticultural Society (Regno Unito), insieme ad altre associazioni nazionali britanniche, richiedono un minimo di 5 anni di preparazione per diventare giudice, mentre per la Deutsche Orchideen Gesellschaft (Germania), la Japanese Orchid Growers Association, l'All Japan Orchid Society (Giappone), e l'Australian Orchid Council (Australia) sono necessari diversi anni per ciascuna, e si potrebbero fare ancora molti altri esempi.

Un corso è sempre utile come introduzione al giudizio di orchidee, ma di certo non basta per diventare giudice, non importa quanto sia completo o da chi sia presentato. A parte gli anni di studi, serve soprattutto la guida personalizzata di un mentore che sappia indirizzare l’allievo a ogni passo del suo percorso da giudice – motivo per cui le più grandi associazioni di orchidee dedicano così tanto tempo e risorse nello sviluppo di questo aspetto dell’orchidofilia, uno dei  più impegnativi e incompresi.

Diventare giudice SFO?

Anche se basato sulle mie esperienze da giudice AOS, il sistema di giudizio SFO non è un semplice copia-incolla del sistema americano – questo sarebbe una violazione del copyright nonché una scorrettezza di pessimo gusto. È un nuovo sistema creato ad hoc che prende in considerazioni molti parametri inesistenti nel manuale di giudizio AOS, ma che personalmente considero essenziali per un giudizio a 360 gradi.

Il nostro giudizio al tavolo consiste nella valutazione di una pianta da parte degli allievi e giudici, con un punteggio da 0 a 100 concesso secondo la forma, il colore e le dimensioni dei fiori, insieme ad altre caratteristiche come la presentazione dei fiori sullo stelo e le condizioni della pianta. Ogni allievo giudice e giudice associato deve trascorrere un percorso formativo di un minimo di 3 anni con degli obiettivi ben definiti, assegnati dal coordinatore per rafforzare le competenze e compensare le carenze di ciascuno.

Ma cosa ci vuole per diventare un giudice SFO? Ne parleremo nelle prossime puntate!

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